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„Il gioco è il lavoro del bambino“

„Il gioco è il lavoro del bambino“

(Maria Montessori)

 

Il gioco rappresenta la palestra in cui il bambino, sin dalla nascita, muove i primi passi alla scoperta di sé e del mondo che lo circonda. Attraverso il gioco, i bambini imparano senza fatica nozioni e concetti, mettono alla prova le loro idee, verificano l’importanza delle regole, intrecciano le prime relazioni sociali e sperimentano molteplici emozioni. Giocando i bambini vivono momenti di intenso piacere e benessere, sensazioni che aiutano a rafforzare e consolidare tutto quello che attraverso il gioco è stato appreso. Non stupisce allora che i bambini approfittino spontaneamente di tutte le opportunità per giocare, come se fosse per loro un bisogno impossibile da contenere.

Tutto può diventare un perfetto strumento di gioco

Data la sua fondamentale importanza, compito dei genitori è predisporre l’ambiente al gioco, creare cioè le condizioni ottimali affinché il bambino possa trarre i massimi benefici dall’esperienza ludica. Istintivamente staremo già pensando ai giocattoli più adatti con cui riempire la cameretta, immaginando il sorriso di giubilo sul volto del bambino alla loro vista. Ma se ci fermiamo a riflettere e soprattutto a osservare i nostri bambini, tutti questi giocattoli sono davvero necessari?

I bambini sono istintivamente attratti da semplici oggetti di uso quotidiano: un cucchiaio di legno, un coperchio, una pigna, una spazzola, un vecchio cappello, tutto può diventare un perfetto strumento di gioco. Anzi, è consigliabile non sommergere il bambino di giocattoli proprio per incentivare la sua creatività e la sua immaginazione. Ma poiché il bambino che c’è in noi non sa resistere all’acquisto di qualche giocattolo, che la scelta sia fatta almeno in maniera consapevole: prediligiamo materiali naturali, come il legno o la stoffa, più manipolabili rispetto alla dura, fredda e poco eco-friendly plastica. Interroghiamoci sulla funzione del giocattolo, orientandoci verso un oggetto che stimoli l’esplorazione e la manipolazione del bambino, piuttosto che uno schermo sul quale schiacciare passivamente dei bottoni.

E non tralasciamo la possibilità di creare qualcosa di prezioso con le nostre mani, magari optando per qualche soluzione di riciclo creativo: grande sarà la soddisfazione di vedere il nostro piccolo giocare con qualcosa creato apposta per lui.

 

Ancora qualche consiglio…

Ma tornando indietro, quali sono allora i nostri consigli per massimizzare i benefici del gioco? In una parola, esserci. Raccogliere l’invito al gioco e diventare i suoi “giocattoli” più importanti, valorizzando le sue idee, trasmettendo interesse e coinvolgimento nelle sue attività, nonché piacere nel trascorrere del tempo di qualità insieme. In questo modo il gioco diventa un’occasione per conoscersi, per consolidare un legame di attaccamento sicuro e per rafforzare l’autostima del bambino. Non dimentichiamo mai che l’obiettivo fondamentale non è raggiungere un risultato, ma lasciarsi andare, farsi guidare dal proprio bambino e divertirsi, insieme.

 

 

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